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“Roma può aspettare, Reggio no”: Cannizzaro lascia Montecitorio per guidare la sua città

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Dopo otto anni tra i banchi della Camera dei Deputati, l’esponente di Forza Italia rassegna ufficialmente le dimissioni per assumere la carica di Sindaco di Reggio Calabria.

Un addio commosso tra i banchi della Camera

Con un discorso intriso di emozione e senso delle Istituzioni, Francesco Cannizzaro ha rassegnato le proprie dimissioni da deputato della Repubblica Italiana. Il percorso parlamentare, iniziato nel 2018 e riconfermato nel 2022 nelle fila di Forza Italia, si chiude per lasciare spazio al nuovo incarico alla guida dell’amministrazione comunale e metropolitana.

“Prendo la parola con enorme difficoltà per rivolgere un saluto all’Aula che in questi otto anni ha rappresentato per me non soltanto un luogo di lavoro e di crescita, ma una seconda casa. La prima sapete tutti qual è: Reggio, la Calabria.”

Cannizzaro ha ricordato con un aneddoto come l’appellativo di “Sindaco” avesse già iniziato a circolare nei corridoi di Palazzo Montecitorio prima ancora delle elezioni, a testimonianza del suo noto legame con la propria terra.

Le priorità per il futuro di Reggio Calabria

Il passaggio dal ruolo legislativo a quello amministrativo viene descritto come una scelta di cuore, motivata dal desiderio di mettere l’esperienza maturata a Roma al servizio diretto dei cittadini:

  • Continuità istituzionale: Mantenere salda la rete di rapporti e il valore del dialogo maturati a Montecitorio.
  • Sviluppo del territorio: Lavorare per una Reggio metropolitana più moderna, efficiente e proiettata a livello internazionale.
  • Sinergia regionale: Proseguire la collaborazione con la Regione Calabria, guidata dal Presidente Roberto Occhiuto.

I ringraziamenti e i ricordi personali

Nel corso del suo intervento, l’ormai ex deputato ha rivolto un profondo ringraziamento ai colleghi di ogni schieramento, ai Presidenti della Camera alternatisi negli anni, al personale di Montecitorio e ai rappresentanti del Governo.

Ha inoltre riservato un passaggio centrale alla storia e ai vertici di Forza Italia:

  • Un ricordo verso il Presidente Silvio Berlusconi, che gli offrì l’opportunità di iniziare il percorso politico nel partito.
  • Un ringraziamento al Segretario nazionale e vicepremier Antonio Tajani, ai capigruppo Enrico Costa e Paolo Barelli, oltre ai colleghi della Commissione Bilancio.
  • Un tributo a Jole Santelli e Maurizio D’Ettore, figure di riferimento fondamentali nel suo cammino umano e politico.

Un passaggio di consegne simbolico

L’intervento si è chiuso con una riflessione dal forte valore simbolico, a sintesi dell’evoluzione del suo mandato:

“Sono entrato qui con la sciarpa della Reggina al collo, ne esco con la cravatta amaranto arricchita dal ricamo dello stemma del Comune che adesso rappresento. Roma può aspettare, Reggio no.”

Con il triplice viva rivolto alla Camera dei Deputati, a Reggio Calabria e all’Italia, Cannizzaro conclude la sua esperienza parlamentare per indossare ufficialmente la fascia tricolore da Primo Cittadino.