È stato presentato nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio il piano strategico che rivoluzionerà l’intera rete reflua della città di Reggio Calabria. Si tratta di un maxi-investimento da 145 milioni di euro destinato all’ATO 5, che vede in campo la struttura guidata dal Commissario Straordinario Unico, l’On. Fabio Fatuzzo.
In apertura di conferenza stampa, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha annunciato l’imminente consegna dei lavori per il depuratore di Gallico, i cui cantieri partiranno già questo venerdì: un intervento da 27 milioni di euro, di cui 18 destinati direttamente alle opere. Novità anche per il lotto di Concessa da 10 milioni di euro, la cui gara d’appalto sarà avviata entro il 31 dicembre.
Fissate scadenze stringenti anche per il depuratore di Ravagnese: il progetto, suddiviso in due stralci (uno per l’impianto e uno per il ripristino della rete fognaria), sarà presentato entro il prossimo 3 agosto. Stessa scadenza entro il 31 dicembre per l’avvio dei lotti di Pellaro, Ortì e Oliveto.
La fotografia della rete attuale e gli interventi in centro
Il documento progettuale, aggiornato a luglio 2026, fotografa una rete cittadina attualmente al collasso, segnata da sversamenti diretti in mare, criticità nelle zone centrali e scarichi abusivi nei torrenti.
Proprio nel cuore della città si concentreranno gli interventi più massicci:
- Caccia agli abusivi: Tolleranza zero per gli scarichi illeciti a Vito e nei torrenti Annunziata e Caserta, che方sversano nei pressi del Lido Comunale.
- Area Tempietto: Sarà posato un nuovo collettore in via Marina Bassa per eliminare definitivamente gli sversamenti in mare.
- Nodo Calamizzi: Per azzerare lo scarico critico, verrà attivata e potenziata la stazione di sollevamento.
Tutti i reflui del centro cittadino convoglieranno verso il depuratore di Ravagnese, che subirà un maxi-adeguamento per una capacità di ben 161.112 abitanti equivalenti. Per azzerare l’impatto odorigeno, la struttura verrà coperta da un tetto giardino con passeggiata.
Rivoluzione tecnologica a Gallico, Pellaro e nelle colline
- Gallico e Concessa: L’impianto di Gallico diventerà un modello di tecnologia e integrazione urbana. Per eliminare l’impatto visivo e olfattivo sul centro abitato e sulla spiaggia, la struttura sarà interamente confinata in prefabbricati coperti in lega d’alluminio con sistemi di deodorizzazione dell’aria. Addio anche allo scarico sulla battigia: sarà realizzata una condotta sottomarina in acciaio di 100 metri, dotata di 8 diffusori finali con valvole antiriflusso.
- Pellaro: Anche qui si punterà sull’abbattimento totale degli odori e sull’integrazione architettonica tramite un tetto verde.
- Le zone collinari: Il piano non dimentica l’entroterra. Località come Armo, Cataforio e Paterriti saranno servite da micro-depuratori di ultimissima generazione, pensati appositamente per le piccole comunità isolate.
Il cronoprogramma è chiaro: la complessa macchina dei lavori è già partita, con l’obiettivo di raggiungere il traguardo finale della piena efficienza depurativa entro il 2030.