Si è svolta questa mattina, presso l’aula “Pietro Battaglia” di Palazzo San Giorgio, la seduta del Consiglio Comunale con un unico punto all’ordine del giorno: l’approvazione del rendiconto 2025, passato con il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti.
I lavori si sono aperti con la relazione del dirigente del Settore Finanze, Francesco Consiglio. DAI dati illustrati emerge un disavanzo di circa 172 milioni di euro, a cui si aggiungono 550 milioni di crediti ritenuti inesigibili. La liquidità dell’Ente si attesta intorno ai 113 milioni di euro, anche se circa il 90% delle somme risulta vincolato.
Nel corso del dibattito, il consigliere Battaglia (minoranza) ha rivendicato i risultati raggiunti, ricordando i numerosi viaggi nella Capitale e il lungo e faticoso percorso portato avanti dall’amministrazione di centrosinistra.
Di segno diverso gli interventi dei rappresentanti di Reggio Futura: Maria Luisa Curatola ha acceso i riflettori sui tempi di approvazione e sulle croniche difficoltà di riscossione, evidenziando come la scadenza originaria del 30 aprile fosse già stata prorogata a maggio. Daniele Romeo ha invece ricordato i 138 milioni ottenuti tramite il decreto “Salva Napoli”, proponendo di accedere anche alle misure del “Salva Reggio”; Romeo ha inoltre allontanato i paragoni con il passato, sostenendo la mancanza di un legame diretto tra i debiti della giunta Arena e quelli attuali.
Dai banchi dell’opposizione, Versace ha sottolineato come ben 250 milioni di euro siano stati ripianati grazie agli interventi dei governi nazionali. Positivo il parere di Carmelo Romeo, secondo cui “il disavanzo è stato ridotto e la cassa resta solida”. Per il consigliere del PD Giuseppe Marino, l’approvazione del documento rappresenta un vero e proprio passaggio di consegne politico e finanziario, a coronamento di una complessa risalita durata 12 anni.
A chiudere la seduta è stato il sindaco Francesco Cannizzaro, che ha rivendicato con fermezza la scelta di portare il documento in aula. Il primo cittadino non ha risparmiato stoccate al centrosinistra, accusato di aver lasciato la guida della città senza aver prima approvato il bilancio per scaricare l’onere sulla nuova amministrazione. Cannizzaro ha infine liquidato le polemiche sul passato, punzecchiando l’opposizione per non aver messo in atto azioni concrete sul fronte della riscossione durante il proprio mandato.