Viola, il paradosso è servito. La Wild Card c’è, ma la nuova società ancora no: giorni decisivi per De Lillo, uomo di Luca Gallo?

Scritto dail 24 Giugno 2019

di Federico Minniti  – Il palazzo di via Osanna attende gli ultimi ritocchi prima di essere presentato ai tifosi amaranto come la nuova “casa” della Reggina. Eppure il quartier generale degli uomini di Luca Gallo in questi giorni è impegnato anche sul fronte neroarancio, quello che riguarda il futuro della Viola Reggio Calabria.

Di certo, il sogno della Polisportiva – accarezzato dall’Amministrazione comunale e da buona parte dei supporters reggini – è un progetto complicato da imbastire in poco tempo e l’entourage del presidentissimo è a lavoro per comprendere «se e quali condizioni ci siano» per portare a segno questo nuovo investimento. Questo è quanto filtra in un ambiente in cui il diktat generale è quello del «tenere le bocche cucite dopo i proclami di quasi un mese fa». Anche perchè, e questo non sembrerebbe più un mistero, ci sarebbero delle resistenze di una parte degli uomini fidati di Gallo sull’operazione-Viola, in questo momento mitigate soltanto dalla volontà di Fabio De Lillo (nella foto di apertura) – longa manus del presidente – di arrivare fino in fondo.

Più che un’assenza «operosa» di comunicazioni, si tratta di un vero e proprio lavoro sottotraccia per comprendere la fattibilità dell’operazione. Da par suo Comune di Reggio Calabria e il Comitato regionale della Fip ritengono di aver dato fondo a tutte le loro energie con la Wild Card promessa da Petrucci in persona. È vero la serie B sta riscontrando una morìa di club tali da “alleggerire” le pressioni sul numero 1 della FederBasket, ma politicamente il pass per la cadetteria (ripulito da qualsivoglia forma di indebitamento delle precedenti gestioni) è il massimo risultato possibile.

Il capitolo Wild Card meriterebbe un approfondimento ad hoc. Fonti romane ribadiscono che Gianni Petrucci gradirebbe (senza avere dalla sua parte, però, nessun supporto normativo) una sorta di gentlemen’s agreement per i debiti sportivi pregressi, ossia un accordo «tra uomini» per sanare il gap con gli ultimi tesserati. Una richiesta che sarebbe già stata ventilata, lo scorso 30 maggio all’incontro in Fip alla presenza di Fabio De Lillo, per conto del presidente Gallo, che in quella sede sarebbe stato accolto da Maurizio Bertea, segretario generale della Federazione e amico di vecchia data del politico e imprenditore romano.

Avere i debiti sportivi sanati, nonostante la concessione della Wild Card, sarebbe la carta da giocarsi al prossimo Consiglio Federale del 16 luglio. Ma questo, nel business plan abbozzato a fine maggio dal duo Di Marcantonio-De Lillo, porterebbe a una variazione di budget di ben 130mila euro. Accanto a questa difficoltà economica, gli uomini di Gallo lamenterebbero delle assenze di riscontri sul piano degli impianti sportivi (ci sono altri competitor calabresi sulla gestione di PalaCalafiore e Pianeta Viola?), ma anche su alcune partnership annunciate, ma non concretizzate (si parla di un’importante azienda della Piana di Gioia Tauro consultata come title brand, ma che avrebbe declinato l’offerta). Insomma, di lavoro ce n’è per De Lillo che continua a mantenere un low profile mediatico, rinviando dichiarazioni ufficiali nel merito.

Questa settimana, in virtù dei tempi federali e la concomitante presenza di Gallo in Città, sembra essere quella proficua all’incontro chiarificatore col sindaco Falcomatà che, però, al momento non è fissato nell’agenda del Primo Cittadino. Nessun D-Day (il 19 giugno rinviato al 25 e adesso a data da destinarsi), né un maxi-accordo da presentare in pompa magna. Restano gli adempimenti: il 30 giugno la richiesta di Wild Card da parte di una newco cestistica, il 7 luglio scatta l’iscrizione al campionato e due giorni dopo (9 luglio) la presentazione della fideiussione. Infine la scadenza ultima è quella del 16 luglio (data del prossimo Consiglio Federale che potrebbe accettare sub judice la nuova Viola in attesa delle transazioni coi vecchi tesserati).
Ancora un po’ di margine c’è, seppure poi sarebbe ridottissimo il tempo con cui strutturare l’organigramma societario e tecnico per la prossima stagione. Una missione non impossibile, si veda l’avventura di Napoli nello stesso girone della Viola e costruito ad agosto dello scorso anno.

Certo, se dovesse saltare Gallo (con una trattativa sinora mai confermata, ma nemmeno smentita), le alternative sarebbero davvero pochissime. Da Palazzo San Giorgio confermano come non sia arrivata nessuna proposta concreta sul tavolo del Sindaco se non qualche sondaggio informale. Il Supporters Trust si è dato come “scadenza” questa settimana salvo poi esplorare la possibilità di ripartire con un progetto alternativo, ma questa estate sembra essere lontana dalla scorsa, cioè quella delle tre “Viola” (Coppolino, Cestistica e SbV).

Il 30 giugno, intanto, il codice Fip delle proprietà Muscolino-Coppolino-Gotti decadrà e si farà largo la procedura fallimentare per la stessa società, senza che ancora i libri siano stati portati in Tribunale come annunciato a più riprese da Alessandro Menniti, riferimento di Gotti/Mood Project nell’affaire-Viola. Rimane in campo, quindi, un’ultima remota opzione (che sarebbe anche la più clamorosa): ossia che qualche squadra reggina miltante in C faccia domanda di ripescaggio o – nel caso di harakiri del progetto della Polisportiva – che si candidi a Palazzo San Giorgio come club idoneo per ricevere la “grazia” federale della Wild Card...


Opinioni dei lettori

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi richiesti sono contrassegnati con *



Current track

Title

Artist

Background