Viola, il futuro potrebbe dipendere dal passato. Il ruolo di Avenia: «Gallo? Sono stato contattato qualche settimana fa»

Scritto dail 6 Giugno 2019

Nonostante a Reggio Calabria sia arrivata l’estate, le nuvole sul futuro della Viola non sembrano diradarsi. Nella «partita a scacchi» tra Comune e Luca Gallo, ormai è chiaro che la “giocata” sia passata nelle mani dell’imprenditore romano da cui si attendono le prime mosse delle pedine. Un silenzio, quello di Palazzo San Giorgio, che – come filtra dagli ambienti comunali – rimane comunque fiducioso sul buon esito dell’operazione grazie anche all’apporto tecnico messo in campo dalla Fip Calabria.

La suggestione.

La firma di Matteo Mecacci a Cento ha ridotto i “giri” nel motore neroarancio, riportando la piazza ad ambizioni più calmierate. L’obiettivo dichiarato è ripartire dalla serie B, anche perché le defezioni nella cadetteria non mancano e la FederBasket sta proseguendo nel dare rassicurazioni in tal senso.

Ma come? E soprattutto: con chi? Se la strada da battere è quella dell’acquisizione di un titolo sportivo (Scauri, Jesi e Tiber Roma hanno già annunciato le proprie difficoltà a proseguire), serve un codice Fip da cui ripartire. Così la pista che conduce alla Scuola Basket Viola si fa sempre più consistente anche se, dalla dirigenza della Sbv, arrivano secche smentite circa un avvicinamento con l’entourage di Gallo o con gli uomini del sindaco Falcomatà. Ripartire dalla Scuola Basket Viola, inoltre, vorrebbe dire avere già un titolo di serie C Silver che potrebbe essere un “paracadute” per programmare con tempi più lunghi, pur contando con un budget di assoluto valore e magari provando a coinvolgere nella progettualità anche il Supporters Trust e altri imprenditori locali.

L’uomo-chiave.

Un’ipotesi, caldeggiata da più parti, ma che non ha ancora mai visto i protagonisti sedersi attorno a un tavolo. Anche se… qualche messaggio c’è stato. Il personaggio-chiave della vicenda sarebbe una vecchia conoscenza del basket neroarancio, Donato Avenia, attuale direttore generale della Sbv, e – nella passata stagione – in predicato di sedere proprio sulla panchina dei neroarancio poi occupata da Mecacci. A proposito di basket-mercato, oggi, Spicchi d’Arancia parla di un forte interessamento di Imola – per il ruolo di General manager – per Gaetano Condello, attuale vertice della Scuola Basket Viola. Un fatto tutt’altro che secondario, a sentire gli spifferi dal Pianeta Viola riportati da Leggende Amaranto (ecco l’indiscrezione carpita da Ugo La Camera), proprio per un passaggio di mano (definitivo) tra lo stesso Condello e Avenia.

Ma torniamo all’operazione-Gallo, anche se… occorre fare un salto spazio-temporale. Tutto parte da Rieti ed è il 2002. Avenia era una delle stelle di quella Virtus con Gianella e Riva, chiamati a stravincere la serie B. Con loro giocano due giovani lunghi: uno è Bagnoli, avversario della Mood Project con la casacca di Napoli, l’altro è Lorenzo Di Marcantonio, pivot romano classe 1978. Oggi Di Marcantonio è uno degli uomini fidati di Luca Gallo. Proprio Avenia è intervenuto ai microfoni di Federico Minniti all’interno del format Break in Sport.

L’anno della Scuola Basket Viola. «Devo dire la verità, se uno tira la linea – nonostante tutte le difficoltà che ci sono state – le cose sono andate bene. Però, se parliamo di basket giovanile, mi preme fare un ragionamento: ok guardare ai risultati della Sbv, ma è importante evidenziare che ci sono anche altre realtà che lavorano con criterio. Alla fine, quando si parla di pallacanestro a Reggio Calabria, bisogna sentirsi tutti uniti dagli stessi colori».

Il giudizio sulla gestione Coppolino/Mood Project. «Sono stato interpellato inizialmente. Sono venuto a parlare con chi gestiva la società e non sono rimasto granché contento. Non ci credevo a quello che mi veniva detto al punto di non voler accostare il mio nome a quella realtà. Purtroppo, col senno di poi, non mi sono sbagliato. 150mila per metà stagione non bastano? L’anno scorso a Valmontone abbiamo fatto le semifinali playoff con 260mila euro in tutto l’anno».

Il futuro coi giovani neroarancio. «Con Gaetano Condello ne stiamo parlando, con lui ho un ottimo rapporto anche perché è l’unico che si è ricordato di Avenia negli ultimi anni. Potrei dare una mano in più, ma soltanto laddove ci siano degli spazi di manovra precisi e mi riferisco, in particolar modo, alla gestione degli impianti».

Il contatto con Di Marcantonio. «Ho parlato soltanto una volta per capire di più sull’interessamento di Gallo. Personalmente mi sto guardando attorno, se dovesse andare in porto dovrei ribaltare la mia vita, ma Reggio Calabria è il mio posto del mondo».

Il disimpegno.

Intanto oggi, la Mood Project ha ufficializzato il proprio disimpegno rispetto alla Viola Reggio Calabria. L’ormai ex title brand (che è cosa diversa dalla proprietà che è in capo ad Andrea Gotti) ha spiegato attraverso una lunga nota stampa (clicca quì per leggere) i motivi di questo divorzio annunciato. Viene ribadita la volontà di portare i libri in Tribunale (vestendo in questo caso i panni di proprietari) per procedere con l’istanza di fallimento. Sembra pronto a concludersi, quindi, il ciclo neroarancio che, dopo la proprietà-Muscolino negli ultimi mesi è passato di mano da Aurelio Coppolino allo stesso Gotti, rappresentato sul piano operativo in terra calabra da Alessandro Menniti.


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