#cittàsotterranea – Carcaño – 18 Dicembre 2018

Scritto da on 18 Dicembre 2018

I Carcaño sono l’esempio di cosa può succedere se si esagera con l’alcol .
Nascono così come Venere nacque dalla schiuma del mare, dalla schiuma della risacca di varie bevute nel 2018 a Reggio Calabria. Il progetto iniziale è quello di avviare un’attività casearia, ma si ritrovano con gli strumenti in mano a fare bordello.In realtà un primo tentativo chiamato OCTOPUSSY, che coinvolgeva i 4, è databile al 2006.
In seguito al rapimento del batterista da parte degli alieni (cosa che i teorici del paleocontatto affermano plausibile) la band, dopo un solo memorabile (anche se nessuno ricorda, nessuno sa, come da tradizione calabra) concerto, si ritira in convento dove conosce un frate investigatore che si mette lesto alla ricerca del batterista.

Vissute inenarrabili peripezie ed in seguito ad un viaggio a Gerusalemme, Max the Mind (già batterista di con Memories of a Lost Soul e TooMera B si ricongiunge con i sodali di una vita: Ugo the Doc al basso (in precedenza con Veneregrida e Straw), El Pez alla chitarra (già All the shit’s holes ed [AllMyFriendzAre]DEAD) ed Elmore Penoise voce e chitarra ( già impegnato con Stradedaria, Fjelds, [AllMyFriendzAre]DEAD, Elmore, Quello Sporco Duo).

Il quartetto ora ha tutta l’intenzione di diversificare i propri investimenti: punta dritto alla produzione casearia mescolando incautamente l’alcol a tutti quei prodotti tipici dai quali nasce la miscela stoner che va servita calda e con volumi altissimi.

Influenzati da Sleep, Electric Wizard, Orange Goblin, 35007, Acid King ma sopratutto Beatles, Pink Floyd, Black Sabbath, Blue Cheer e Hawkwind, si vocifera che i Carcaño riescono a servire ricotta calda durante i loro live.

Horns Up!

 

Membri del gruppo
Max the Mind, Ugo The Doc, El Pez, Elmore Penoise

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