“Survival Outfit” – Intervista ad Angela Pellicanò ( Technè Arte Contemporanea) per la partecipazione a “Manifesta 12 Palermo”

Scritto da on 6 giugno 2018

Palermo, capitale della cultura 2018, dal 16 giugno al 4 novembre accoglie la dodicesima biennale nomade europea Manifesta.
Per tutto il periodo dell’evento, presso il Palazzo Oneto di Sperlinga è ospitato “SURVIVAL OUTFIT”, il progetto espositivo a quattro mani di Angela Pellicanò e Ninni Donato con la curatela di Giuseppe Capparelli.
Un lavoro fatto di squarci e vuoti a sottolineare la superficialità degli incontri accidentali e i fragili equilibri metropolitani.
L’installazione di Ninni Donato, “Piano Nobile”, cerca di elevare la maceria (cioè lo spazio distrutto, comune, laico, normale) a rovina; cioè luogo sacralizzato, museificato, elevato a emblema di un tempo passato pieno e profondo. Entrambi ambiti che in realtà poi nessuno abita.
Il lavoro di Angela Pellicano, “Beloved Child”, crea un ritmo, un racconto migratorio in cui si percepisce il battito silenzioso delle ali che tagliano l’aria.
Dal rumore al tentativo del silenzio, in una Palermo che ingloba il ritmo dell’azione nell’attimo della sua massima espressione, godendo di un riconoscimento culturale e formalmente aperta a una varietà di approcci come solo può essere il contesto metropolitano, architettonico e la bellezza di una identità così promiscua. Le leggende e le storie che circondano la vita urbana palermitana sono qui sfruttate come indagine antropologica. Un terreno di gioco singolare fatto per affermare all’interno dei mutevoli confini di un capoluogo isolano, le geografie e le sue possibili traiettorie.


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