“Into the fiumara; an emotional map” – Presentazione Workshop fotografico

Scritto da on 4 maggio 2018

“Attraversare un luogo è esserne attraversati. Entrare in risonanza con quello che ha da dirci e con quello che ci induce a dire, a pensare. Fotografare un luogo è sempre un po’ fotografare noi stessi, quello che siamo stati o che siamo o che vorremmo essere.Un luogo può essere breve o immenso, liscio o rugoso, secco o umido. E tantissime altre cose. Un luogo ha una storia che, di solito, è più antica della nostra. Realizzare una mappa emozionale di un luogo è mettere in quel luogo le nostre esperienze, quello che ci ha fatto un giorno gioire e quello che ci ha fatto soffrire. Cercare, lentamente, qualcosa in cui riconoscerci. Luoghi e identità sono indissolubilmente legati, anche quando si incontrano per la prima volta. Attraversare un luogo è attraversare noi stessi. Fotografare noi stessi. Possiamo scegliere di descriverci in modo analitico o parlare di noi come faremmo ad un amico o ad uno sconosciuto. O a noi stessi, appunto. Dunque le immagini che incontreremo saranno come piccole oasi di senso. Come sassolini che uniti definiscono un pezzo di strada da percorrere o già percorsa. E infine un’immagine più grande, una mappa fatta di oggetti e di luce, una mappa emozionale, ci restituirà un volto che è il volto di quel luogo cosi come noi lo abbiamo visto, così come lo abbiamo sentito. Un volto che è anche il nostro. E scopriremo che ogni luogo ne contiene tanti, come sono tante le persone che ognuno di noi porta dentro di sé.”
Alessandro Cirillo


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